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Si
tratta di un piccolo fabbricato di due piani adiacente
alla canonica, destinato all'essiccazione delle castagne
provenienti dai castagneti di proprietà parrocchiale.
E' stato ripristinato al suo uso originario a scopi
didattici, in collegamento con la vicina esposizione
permanente sulla tigella, per mostrare come avveniva
l'essiccazione delle castagne.
A pianterreno si accendeva il fuoco il cui calore, passando
al piano superiore attraverso travicelli a sezione triangolare
(astoni), essiccava le castagne lì collocate
attraverso un'apertura posta a monte del fabbricato
stesso. Il fuoco rimaneva acceso per tre, quattro settimane
dopodiché le castagne essiccate venivano trebbiate
in grossi mortai di legno (pile) dei quali è
possibile vedere un bell'esemplare nella vicina sala
degli stemmi.
Anche questo metato, com'era d'uso, aveva un utilizzo
multiforme: ospita infatti un interessante forno a legna
per la cottura del pane e la base di un'olla, antico
recipiente di terracotta utilizzato per il bucato con
la cenere.
Questo metato risale con ogni probabilità al
XVIII secolo. Il recente restauro è stato effettuato
dal Parco dei Sassi di Rccamalatina. È tuttora
di proprietà parrocchiale.
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