Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
Torna alla home degli Ecomusei
Parco faunistico di Festà
Home > Sistema del Castagno > Metato di Samone
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
1
Metato Samone via Castello
(Guiglia)
2
Castagni secolari, Montombraro
(Zocca)
3
Museo del Castagno
(Zocca)
4
Castagneto Casa Palazzo, Semelano (Montese)
5
Metato di Ca' Stovolo, Montetortore (Zocca)
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
Dove acquistare la mappa dettagliata degli itinerari

Itinerario A
1 Metato di Samone
Guiglia

Si tratta di un piccolo fabbricato di due piani adiacente alla canonica, destinato all'essiccazione delle castagne provenienti dai castagneti di proprietà parrocchiale. E' stato ripristinato al suo uso originario a scopi didattici, in collegamento con la vicina esposizione permanente sulla tigella, per mostrare come avveniva l'essiccazione delle castagne.

A pianterreno si accendeva il fuoco il cui calore, passando al piano superiore attraverso travicelli a sezione triangolare (astoni), essiccava le castagne lì collocate attraverso un'apertura posta a monte del fabbricato stesso. Il fuoco rimaneva acceso per tre, quattro settimane dopodiché le castagne essiccate venivano trebbiate in grossi mortai di legno (pile) dei quali è possibile vedere un bell'esemplare nella vicina sala degli stemmi.

Anche questo metato, com'era d'uso, aveva un utilizzo multiforme: ospita infatti un interessante forno a legna per la cottura del pane e la base di un'olla, antico recipiente di terracotta utilizzato per il bucato con la cenere.

Questo metato risale con ogni probabilità al XVIII secolo. Il recente restauro è stato effettuato dal Parco dei Sassi di Rccamalatina. È tuttora di proprietà parrocchiale.

Visualizza la foto



E-mail Credits