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L'Ospitale
di San Giacomo della Dozola, nel territorio di Montetortore,
è menzionato per la prima volta nel 1186, quando
un certo Prete Guido acquistò per conto dello
stesso un castagneto in località Berzo, a pochi
chilometri di distanza. Un documento del 1233 informa
che i frati ospedalieri avevano anche il compito di
provvedere alla cura di un ponte sull'antica strada
che conduceva al castello di Montetortore. Scomparso
l'Ospitale, l'attuale edificio si è sviluppato
attorno ad un nucleo quattrocentesco. Sono riconoscibili
aggiunte seicentesche, mentre il porticato, costituito
da tre arcate, è di origine settecentesca. Il
centro di documentazione- museo del castagno si sviluppa
in tre sale tematiche. All'ingresso si trovano i principali
documenti sul castagno ed una banca dati informatica.
Le tre sale ospitano nell'ordine una mostra fotografica,
i vecchi attrezzi usati dagli agricoltori e gli oggetti
di uso domestico usati per conservare e lavorare le
castagne.
La visita al museo del castagno non si esaurisce nelle
sale dell'Ospitale di San Giacomo ma può proseguire
lungo un breve e comodo itinerario che parte nei pressi
dell'edificio e raggiunge una piccola oasi naturalistica
attrezzata dove crescono spontanee le betulle. Lungo
il percorso apposite tabelle illustrano i vari aspetti
del castagneto, del castagno e della sua coltivazione.
Si trova sulla strada europea del castagno.
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