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La
chiesa parrocchiale, orientata liturgicamente e situata
in posizione sopraelevata, è legata alla storia
di un ramo della famiglia dei Montecuccoli, come ricordano
le aquile bicipiti dei bassorilievi in arenaria che
decorano i pilastri ed i sottarchi delle cappelle laterali
e, nella sagrestia, la ricca lapide sepolcrale del Conte
Francesco Montecuccoli, qui sepolto nel 1588.
La
bella tela del coro, databile fra il '500 e il '600
e raffigurante l'Assunta con i Santi Giacomo e Giovanni
Evangelista, ritrae, in basso, il committente, Don Giulio
della illustre famiglia locale dei Nardi. Si tratta
di un'opera di un pittore che ripete iconografie ed
impostazioni tradizionali, strettamente legate alla
devozione popolare, ma che è dotato di notevole
qualità, di fantasiosa ricchezza cromatica e
del gusto dei particolari, nonché di una certa
attenzione all'arte nordica.
Lo
stesso don Giulio Nardi fece eseguire, nel 1602, la
pala della Beata Vergine del Rosario con i Misteri,
posta nella cappella laterale sinistra, opera di pregio
e attribuita al pittore Ascanio Magnanini. Nella cappella
di destra è invece collocata una bella tela raffigurante
San Francesco ascrivibile al seicento.
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