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In
questa località sorgeva un importante castello
costruito nel '200, incendiato due volte e definitivamente
distrutto nel 1523. L'Oratorio di Riva che spicca al
centro della borgata, intitolato ai Santi Fabiano e
Sebastiano e sopravvissuto alla distruzione del castello,
è il più antico del territorio e risale
alla fine del '300. Presenta un'unica navata, il presbiterio
con volta a botte, l'abside piana. All'interno si possono
ammirare pregevoli affreschi, realizzati nel 1430 da
un ignoto artista di ambito provinciale che rappresentano,
sulla parete di fondo, al centro la Crocifissione con
la Madonna e San Giovanni, a destra San Sebastiano e
a sinistra San Giovanni Battista. Alle due estremità
stanno i committenti inginocchiati. L'Ultima Cena, in
basso, è assai deteriorata e definitivamente
compromessa dalla costruzione di un altare più
tardo. Sulla volta è raffigurato il Cristo Pantocratore
(che regge l'universo) ed ai lati i simboli degli evangelisti.
Sulle pareti laterali compaiono San Cristoforo e due
immagini di Madonna con Bambino. Gli affreschi, recentemente
restaurati, sono caratterizzati dalla ripetizione, da
parte dell'artista, di moduli pittorici tipici della
fine del XIV secolo ma reinterpretati con naturalezza
e spontaneità. L'interessante campanile a vela,
che fronteggia l'oratorio, fu costruito nel 1530 dagli
abitanti della Riva, sulle fondamenta della torre appena
distrutta, e conserva ancora la campana che vi fu posta
in quell'anno.
Si
trova lungo l'itinerario 436.
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