|
La
località di Trebbio è citata per la prima
volta in un documento nonantolano dell'anno 996, mentre
l'esistenza della pieve è documentata a partire
dal 1048. Nel XIII secolo, la Pieve di Trebbio, assurta
a grande prestigio, era dotata di una collegiata di
canonici. Al passaggio sotto la collegiata di Carpi,
nel 1515, seguì un lungo periodo di decadenza
che terminò solamente nel 1822, quando la pieve
ritornò alla diocesi di Modena.
La
Pieve di San Giovanni Battista, sorge isolata nel profondo
silenzio di maestose piante secolari. L'antica e prestigiosa
chiesa madre, cui in origine furono soggette numerose
cappelle, con ogni probabilità fu eretta nella
seconda metà dell'XI sec. o nei primi anni del
XII secolo. La tradizione vuole che sia stata fondata
da Matilde di Canossa. La chiesa subì numerosi
restauri ai primi del Novecento, quando furono ricostruite
dal parroco Don Manzini, purtroppo arbitrariamente,
intere parti, come il battistero, la facciata, le absidi
con il ciborio e la cripta e la cella della torre campanaria.
L'edificio conserva tuttavia pregevoli testimonianze
dell'arte romanica nelle sue parti originarie o reinserite
durante i lavori di restauro, come i capitelli della
cripta e della navata centrale, pochi frammenti dell'ambone
e del recinto del presbiterio, buona parte della vasca
battesimale contenuta nel battistero e l'archetto posto
sulla porta d'ingresso laterale sul lato sud dell'edificio.
Le decorazioni che li caratterizzano presentano motivi
tipici della scultura preromanica, quali elaborati intrecci
di nastri, fogliami, motivi geometrici e floreali, alcuni
dei quali di chiara derivazione bizantina. Il leggio
che si trova sull'ambone presenta un raro San Giovanni
Evangelista alato. Di particolare interesse si rivela
il terzo capitello a destra che raffigura una scena
con due cavalieri ed un drago. Da segnalare, di fronte
alla facciata, su un alto pilastro, un altorilievo in
terracotta raffigurante la Madonna con il Bambino, opera,
forse, del primo cinquecento.La chiesa è aperta
la domenica mattina quando si celebra la messa e in
poche altre occasioni quando il Parco mette a disposizione
una guida che la illustra.
Visualizza
la foto
|