Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
Torna alla home degli Ecomusei
Parco faunistico di Festà
Home > Sistema dell'arte e della devozione dal Romanico al 700
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
1
Denzano (Marano sul Panaro)
2
Chiesa parrocchiale di Marano sul Panaro
3
Pieve romanica di Trebbio (Guiglia)
4
Chiesa parrocchiale di Roccamalatina (Guiglia)
5
Pieve dei Santi Vitale e Biagio, Missano (Zocca)
6
Chiesa della Beata Vergine Assunta, Montalbano (Zocca)
7
Zocchetta
8
Santuario della B.V. della Verucchia (Zocca)
9
Pieve dei Santi Pietro e Paolo, Semelano (Montese)
10
Chiesa di San Giorgio, Montalto (Montese)
11
Chiesa di San Giacomo (Montese)
12
Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, Riva di Biscia (Montese)
13
Oratorio di Sant'Antonino, Monteforte (Montese)
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
Dove acquistare la mappa dettagliata degli itinerari

Itinerario B
4 Chiesa parrocchiale di roccamalatina
Guiglia

L'assetto attuale dell'edificio è il risultato di radicali lavori di ampliamento di una preesistente cappella, compiuti a partire dalla seconda metà del Cinquecento quando vi fu trasportata la sede parrocchiale dai Sassi.

Nella facciata della chiesa si apre un bel portale di gusto rinascimentale in arenaria (1615). All'interno è di notevole bellezza il soffitto a cassettoni in origine interamente ligneo, poi sostituito con un arellato arricchito con dipinti di Fermo Forti (1882).

Nella parte destra rispetto all'entrata è presente l'altare del Rosario contenente un dipinto a olio, opera del pittore carpigiano Bernardino Rossi, un altare e una ancona in scagliola realizzati nel primo '600 dallo stuccatore e pittore Mastro Contardo. Proseguendo si incontra l'altare marmoreo di San Donnino con ancona lignea contenente una tela a olio di scuola bolognese raffigurante la Sacra Famiglia e Santi.

Pregevole è il dipinto raffigurante S. Carlo Borromeo che scaccia demoni da alcuni ossessi, posto sull'altare dedicato a questo Santo sul lato sinistro rispetto all'entrata, datato 1614. Il quadro, di ottima fattura, è opera di Giovan Battista Bertusi allievo di Ludovico Carracci.

Nella Sagrestia più antica è collocato un lavabo seicentesco in arenaria scolpito nel 1631 dallo stesso lapicida che ha realizzato il portale principale.

Ai lati del presbiterio, entro nicchie, sono collocate le statue in terracotta dei Santi Pietro e Paolo, eseguite dal Forti nel 1882 e cotte nella fornace parrocchiale.

La cupola del presbiterio, probabilmente completata verso il 1617, è arricchita da affreschi che raffigurano la "Gloria dorata", composta da un insieme di angeli che inneggiano allo Spirito Santo e da puttini monocromi. Dopo i recenti restauri, questi affreschi, ritoccati dal Forti, sono tornati alla luce in tutto il loro splendore.

La Pala dell'altare maggiore, in cui è dipinta l'Assunzione della Beata Vergine con i Santi Pietro, Paolo e Gregorio Magno, è opera pregevole di scuola bolognese di incerta attribuzione ed è contornata da una cornice a stucco con motivi che si ripetono nei decori delle finestre.Nella parte inferiore della chiesa è collocata una cripta contenente l'ossario dell'antico cimitero e le tombe di dieci sacerdoti tra i quali Don Gregorio Montaguti, il colto committente di numerose opere d'arte della chiesa.

Visualizza la foto



E-mail Credits