Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
Torna alla home degli Ecomusei
Parco faunistico di Festà
Home > Sistema dell'arte e della devozione dal Romanico al 700
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
1
Denzano (Marano sul Panaro)
2
Chiesa parrocchiale di Marano sul Panaro
3
Pieve romanica di Trebbio (Guiglia)
4
Chiesa parrocchiale di Roccamalatina (Guiglia)
5
Pieve dei Santi Vitale e Biagio, Missano (Zocca)
6
Chiesa della Beata Vergine Assunta, Montalbano (Zocca)
7
Zocchetta
8
Santuario della B.V. della Verucchia (Zocca)
9
Pieve dei Santi Pietro e Paolo, Semelano (Montese)
10
Chiesa di San Giorgio, Montalto (Montese)
11
Chiesa di San Giacomo (Montese)
12
Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, Riva di Biscia (Montese)
13
Oratorio di Sant'Antonino, Monteforte (Montese)
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
Dove acquistare la mappa dettagliata degli itinerari

Itinerario B
5 Pieve dei Santi Vitale e Biagio, Missano
Zocca

Una prima pieve, dedicata a San Vitale, sorgeva, prima del Mille, in Missano, nella località detta Il Corno. Crollato poi in seguito ad una frana, l'edificio fu ricostruito nella sede attuale fra il 1620 e il 1625, ampliando un preesistente oratorio che ivi sorgeva, dedicato a San Biagio. La facciata presenta un ricco portale, in arenaria, costituito da due paraste corinzie scanalate che reggono una trabeazione ed un timpano spezzato da una elegante nicchietta, conclusa a sua volta da una conchiglia e sormontata da un frontone.

Il campanile, di piccole dimensioni, è inserito nell'edificio e riporta nel cornicione il motivo decorativo della facciata.

La chiesa custodisce al suo interno pregevoli opere d'arte.

Il fonte battesimale proviene dalla preesistente Pieve e, pur se datato 1584, riecheggia moduli medioevali nel basamento monolitico scantonato e decorato da volute a spirale: lo completa un'elegante struttura lignea a cuspide ottagonale. Proprio in questa pieve è custodito, inoltre, l'unico polittico ancora esistente nell'Appennino modenese. Si tratta di cinque tavole che raffigurano la Madonna con il Bambino fra i Santi Antonio Abate, Lucia, Vitale ed Agostino. La struttura lignea che lo incornicia, concepita secondo la tradizionale tipologia gotica, individua degli archetti trilobati sostenuti da esili colonnette e sormontati da pinnacoli. L'originaria doratura è stata ricoperta da una decorazione a finto marmo. Sui due altari laterali, entro sfarzose ancone dei primi anni del 700 decorate in bianco e oro e recanti alla sommità l'aquila bicipite dei Montecuccoli, sono poste due tele seicentesche. Una di esse raffigura la Madonna del Rosario ed i Misteri ed è opera che si colloca nella scia bolognese dei Carracci, l'altra, la Madonna del Carmine, con i Santi Sebastiano, Fabiano, Rocco e Antonio da Padova, aggiunti, con ogni probabilità, in epoca assai più tarda. La tela dell'altare maggiore, che rappresenta la Madonna in gloria di angeli con i Santi Giovanni Battista, Vitale, Biagio e Giovanni Evangelista, è firmata da Orazio Brunetti Fiorentino e presenta chiari influssi nordici, rilevabili, in particolare, nel bel paesaggio di fondo e nella fredda luce che irradia la tela.

Visualizza la foto



E-mail Credits