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Parco faunistico di Festà
Home > Sistema dell'arte e della devozione dal Romanico al 700
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
1
Denzano (Marano sul Panaro)
2
Chiesa parrocchiale di Marano sul Panaro
3
Pieve romanica di Trebbio (Guiglia)
4
Chiesa parrocchiale di Roccamalatina (Guiglia)
5
Pieve dei Santi Vitale e Biagio, Missano (Zocca)
6
Chiesa della Beata Vergine Assunta, Montalbano (Zocca)
7
Zocchetta
8
Santuario della B.V. della Verucchia (Zocca)
9
Pieve dei Santi Pietro e Paolo, Semelano (Montese)
10
Chiesa di San Giorgio, Montalto (Montese)
11
Chiesa di San Giacomo (Montese)
12
Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, Riva di Biscia (Montese)
13
Oratorio di Sant'Antonino, Monteforte (Montese)
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
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Sentieri
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Itinerario B
6 Chiesa della Beata Vergine Assunta, Montalbano
Zocca

È collocata al centro di un bel borgo antico, anticamente racchiuso da tre porte ora scomparse, situato ai piedi del Monte della Riva, lungo il sentiero Belvedere.

La chiesa parrocchiale assunse l'attuale assetto intorno alla metà del '700, quando il parroco, Don Francesco Baraldi, realizzò le attuali tre navate, divise da pilastri con capitelli in stucco e le volte di varia forma.

Il ricchissimo altare maggiore in scagliola, dai raffinati accostamenti cromatici, risale al primo '700 e fu conservato e valorizzato da Don Baraldi attraverso la costruzione delle due piccole porte laterali e delle soprastanti nicchiette, di gusto scenografico che ospitano due piccole statue in marmo di eccezionale qualità artistica, databili al primo Quattrocento, raffiguranti l'Annunziata e l'Arcangelo Gabriele.

Tra le tele si segnalano, in particolare, il grande manieristico dipinto raffigurante la Beata Vergine Assunta con San Giorgio, posta nella parete di fondo, e la Madonna e Santi con i Misteri del Rosario, nella parete di destra, opera di alta qualità artistica, databile al primo Seicento.

Il sottostante paliotto, datato 1657, è opera di area bolognese o romagnola, come pure quello posto nell'altare di fronte, di più ricca decorazione a racemi policromi ascrivibile al XVIII secolo.

Il fonte battesimale, di tipologia comune ad altri coevi nella zona, ha la parte inferiore in arenaria, completata da una struttura in legno di noce, di composita architettura. Merita una visita anche la sagrestia dove è collocato uno splendido armadio di linee seicentesche, ma opera dei primi del XVIII secolo, decorato a formelle bolognesi su tre ordini di sportelli e caratterizzato da una ricca cimasa.

Da citare è anche l'attuale campanile che è stato ricavato da una torre del castello.

Poco oltre la chiesa un portale seicentesco ad arco a tutto sesto, in tufo, dava accesso al cortile dell'antica osteria. Anche la canonica ha subito varie trasformazioni d'uso e fu adibita ad abitazione rurale, stalla e fienile dopo l'adattamento a nuova canonica di preesistenti strutture castellane alla fine del '600. Di notevole interesse è anche la grossa campana datata 1482, decorata a bassorilievo con scene della crocifissione e di San Giorgio che uccide il drago.

Nel registro dei battezzati, conservato nell'archivio parrocchiale, al 15 gennaio 1730 è riportato l'atto di nascita di Mauro Tesi, il Maurino, famoso incisore, architetto, quadraturista e pittore, artista di spicco del '700 emiliano.

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