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Il nome medievale deriva dal latino e come Zocca è
collegato ad un ciocco o ceppaia. La chiesa più
antica, nominata nelle Rationes del 1291, dovette ben
presto andare distrutta. Nel 1668 in tale località,
per opera dell'antica famiglia locale dei Barattini,
fu costruito un oratorio dedicato alla Natività
della Vergine. L'edificio presenta copertura a capanna
e un portale bugnato ad arco a tutto sesto, affiancato
da due finestre, mentre il porticato, aggiunta settecentesca,
è formato da pilastri ed arcate ed è coronato
da un soffittino di gronda a sguscio.
Sull'altare
maggiore, entro ancona lignea dorata, è collocata
una tela seicentesca raffigurante i Santi Gregorio e
Isidoro con angeli che incoronano la retrostante immagine
della Madonna con il Bambino, affresco del '500 ricoperto
da successive ridipinture. Lungo le pareti delle navate,
contornate da cornici in gesso, si conservano pregevoli
tele con figure di Santi, opere dei secoli XVII e XVIII.
Interessante è il nucleo di tavolette di ex voto,
espressioni della cultura popolare.
L'organo,
opera assai ben conservata di Domenico Traeri, collocato
in cantoria sopra la porta di ingresso, è stato
recentemente restaurato e conserva l'originario sistema
di mantici azionati a mano.
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