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Parco faunistico di Festà
Home > Sistema dell'arte e della devozione dal Romanico al 700
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
1
Denzano (Marano sul Panaro)
2
Chiesa parrocchiale di Marano sul Panaro
3
Pieve romanica di Trebbio (Guiglia)
4
Chiesa parrocchiale di Roccamalatina (Guiglia)
5
Pieve dei Santi Vitale e Biagio, Missano (Zocca)
6
Chiesa della Beata Vergine Assunta, Montalbano (Zocca)
7
Zocchetta
8
Santuario della B.V. della Verucchia (Zocca)
9
Pieve dei Santi Pietro e Paolo, Semelano (Montese)
10
Chiesa di San Giorgio, Montalto (Montese)
11
Chiesa di San Giacomo (Montese)
12
Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, Riva di Biscia (Montese)
13
Oratorio di Sant'Antonino, Monteforte (Montese)
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
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Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
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Itinerario B
8 Rosola - Santuario della B.V. della Verucchia
Zocca

Una Chiesa di Verucchia, dipendente dalla Pieve di Missano, è citata già nel 1291 e pare che subisse rifacimenti ed ampliamenti, fino all'ultimo del 1689, che l'ingrandì notevolmente per contenere il sempre maggior numero di fedeli che accorrevano al santuario.

La semplice facciata, caratterizzata dal portale in mattoni e dalle due finestre, è affiancata dal campanile che ripete la tipologia usuale nella zona. L'interno è ad un'unica navata, coperta da volte sostenute da ampie arcate.

La piccola immagine della Madonna con Bambino che si venera nel Santuario, inserita in una tela seicentesca sull'altare maggiore, è un raro dipinto su tavola e, seppur ritoccata più volte in epoche successive, è opera ascrivibile al tardo gotico emiliano.

All'immagine sono attribuiti numerosi miracoli come testimoniano gli ex voto che la incorniciano.

Gli altari laterali sono arricchiti da ancone decorate a stucchi policromi che racchiudono pregevoli dipinti tra i quali meritano di essere citati il San Carlo Borromeo, reso con molta naturalezza, e la Madonna del Rosario ed i Misteri, ambedue opere settecentesche.

Nel Santuario si conserva la memoria di apparizioni della Santa Vergine:la prima apparizione avvenne, anteriormente al '200, ad una pastorella, da una piccola pianta di biancospino che cresceva sul colle;

la seconda apparizione, avvenuta il 26 agosto 1660 ad una "angosciata giovane di Rosola" Antonia Virgili di Bartolomeo oppressa anche dai suoi familiari perché ritenuta troppo pia.

Per la tradizione religiosa questo Santuario è luogo assai importante e suggestivo, collocato in un paesaggio naturale irripetibile, in un'atmosfera densa di profonda spiritualità.

Nella vicina località denominata il Castellaro sorgeva il castello dell'antica famiglia dei Verucchia che conservò potenza e prestigio fino al XIV secolo.

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