Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
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Parco faunistico di Festà
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Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
1
Marano Vecchio
2
Castello di Guiglia e torre del Pubblico e Oratorio della Madonnina
3
Monteorsello (Guiglia)
4
Samone (Guiglia)
5
Castellino delle Formiche (Guiglia)
6
Montalbano (Zocca)
7
Borgo di Montecorone (Zocca)
8
Zocchetta Vecchia
9
Centro storico di Montombraro e Casa Erbolani (Zocca)
10
Castello di Montetortore (Zocca)
11
Torre Rangoni di Rosola (Zocca)
12
Montequestiolo (Zocca)
13
Borgo storico di San Giacomo (Montese)
14
Nucleo storico di San Martino (Montese)
15
Rocca di Montese, museo storico, cisterna e sentiero delle postazioni
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
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Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

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Itinerario C
11 Torre Rangoni di Rosola
Zocca

Anticamente denominata Muzzano, Rosola, dopo essere stata in potere dei bolognesi, ritornò agli Estensi divenendo, verso la fine del XIV secolo, possedimento dei Montecuccoli. Nel 1454 Borso d'Este la infeudò ai Conti Ugo, Venceslao ed Uguccione Rangoni, alla cui famiglia rimase fino ai giorni nostri. Unica superstite dell'antico castello di Rosola, la cui memoria permane tuttora nel toponimo della località, è la torre duecentesca, mozzata, che è l'edificio più antico della zona. Recentemente donata al Comune dai marchesi Rangoni, è stata restaurata. La torre presenta un paramento murario in bozzette di arenaria disposte a filaretto. All'altezza del primo piano è posto il portale ad arco a tutto sesto, in conci di pietra, che segnava l'originario ed unico accesso alla torre, certamente collegata alle altre strutture castellane da passerelle o balchi lignei. Una volta a botte copre l'alto vano sottostante al quale, prima dell'apertura dell'attuale pertugio laterale, si accedeva unicamente da una stretta botola.

Proviene da questo luogo il tesoretto, costituito da un boccale con manico di color verde contenente più di milletrecento monete d'argento databili tra il IX e l'XI secolo, rinvenuto nell'800 in un predio parrocchiale e che testimonia l'importanza del castello nei tempi antichi.

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