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Anticamente denominata Muzzano, Rosola, dopo essere
stata in potere dei bolognesi, ritornò agli Estensi
divenendo, verso la fine del XIV secolo, possedimento
dei Montecuccoli. Nel 1454 Borso d'Este la infeudò
ai Conti Ugo, Venceslao ed Uguccione Rangoni, alla cui
famiglia rimase fino ai giorni nostri. Unica superstite
dell'antico castello di Rosola, la cui memoria permane
tuttora nel toponimo della località, è
la torre duecentesca, mozzata, che è l'edificio
più antico della zona. Recentemente donata al
Comune dai marchesi Rangoni, è stata restaurata.
La torre presenta un paramento murario in bozzette di
arenaria disposte a filaretto. All'altezza del primo
piano è posto il portale ad arco a tutto sesto,
in conci di pietra, che segnava l'originario ed unico
accesso alla torre, certamente collegata alle altre
strutture castellane da passerelle o balchi lignei.
Una volta a botte copre l'alto vano sottostante al quale,
prima dell'apertura dell'attuale pertugio laterale,
si accedeva unicamente da una stretta botola.
Proviene
da questo luogo il tesoretto, costituito da un boccale
con manico di color verde contenente più di milletrecento
monete d'argento databili tra il IX e l'XI secolo, rinvenuto
nell'800 in un predio parrocchiale e che testimonia
l'importanza del castello nei tempi antichi.
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