Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
Torna alla home degli Ecomusei
Parco faunistico di Festà
Home > Castelli e borghi
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
1
Marano Vecchio
2
Castello di Guiglia e torre del Pubblico e Oratorio della Madonnina
3
Monteorsello (Guiglia)
4
Samone (Guiglia)
5
Castellino delle Formiche (Guiglia)
6
Montalbano (Zocca)
7
Borgo di Montecorone (Zocca)
8
Zocchetta Vecchia
9
Centro storico di Montombraro e Casa Erbolani (Zocca)
10
Castello di Montetortore (Zocca)
11
Torre Rangoni di Rosola (Zocca)
12
Montequestiolo (Zocca)
13
Borgo storico di San Giacomo (Montese)
14
Nucleo storico di San Martino (Montese)
15
Rocca di Montese, museo storico, cisterna e sentiero delle postazioni
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
Dove acquistare la mappa dettagliata degli itinerari

Itinerario C
13 Borgo storico di San Giacomo Maggiore
Montese

Nel Borgo, consistente per numero di edifici, è da segnalare la presenza di un pregevole ed ampio portale rinascimentale, di accesso ad una corte chiusa. E' caratterizzato da un elegante bugnato in arenaria locale, di sapore vagamente toscano e reca nella chiave di volta una scultura che raffigura due giovani che sorreggono uno stemma araldico. In un edificio adiacente è conservato un camino rinascimentale in pietra, riccamente scolpito e di notevoli dimensioni. Diversi altri edifici, seppure a volte oggetto di pesanti restauri, offrono elementi antichi: frammenti di finestre del cinquecento, portali settecenteschi, un'inferriata pregevolmente lavorata, datata 1862.

Restauri non sempre rispettosi hanno a volte cancellato i segni del tempo, pur evitando agli edifici la completa rovina.

Sul crinale si trova l'oratorio di San Rocco, fatto costruire dopo la peste dal parroco Don Nardi ampliando una preesistente cappella. L'oratorio, ingrandito nei primi anni del '900, fu arricchito anche del campanile di gusto neogotico.

Gli affreschi, di autore ignoto, raffigurano la Madonna con il Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Antonio Abate. Sulle pareti laterali compaiono Santa Lucia, San Rocco e Giobbe. L'ignoto artista, per l'eleganza delle forme, la raffinatezza dell'esecuzione e la ricchezza cromatica che contraddistingue questi affreschi, supera la dimensione locale rivelandosi in contatto con ambiti più colti.

Visualizza la foto



E-mail Credits