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Nel Borgo, consistente per numero di edifici, è
da segnalare la presenza di un pregevole ed ampio portale
rinascimentale, di accesso ad una corte chiusa. E' caratterizzato
da un elegante bugnato in arenaria locale, di sapore
vagamente toscano e reca nella chiave di volta una scultura
che raffigura due giovani che sorreggono uno stemma
araldico. In un edificio adiacente è conservato
un camino rinascimentale in pietra, riccamente scolpito
e di notevoli dimensioni. Diversi altri edifici, seppure
a volte oggetto di pesanti restauri, offrono elementi
antichi: frammenti di finestre del cinquecento, portali
settecenteschi, un'inferriata pregevolmente lavorata,
datata 1862.
Restauri
non sempre rispettosi hanno a volte cancellato i segni
del tempo, pur evitando agli edifici la completa rovina.
Sul
crinale si trova l'oratorio di San Rocco, fatto costruire
dopo la peste dal parroco Don Nardi ampliando una preesistente
cappella. L'oratorio, ingrandito nei primi anni del
'900, fu arricchito anche del campanile di gusto neogotico.
Gli
affreschi, di autore ignoto, raffigurano la Madonna
con il Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Antonio
Abate. Sulle pareti laterali compaiono Santa Lucia,
San Rocco e Giobbe. L'ignoto artista, per l'eleganza
delle forme, la raffinatezza dell'esecuzione e la ricchezza
cromatica che contraddistingue questi affreschi, supera
la dimensione locale rivelandosi in contatto con ambiti
più colti.
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