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Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
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Parco faunistico di Festà
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Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
1
Marano Vecchio
2
Castello di Guiglia e torre del Pubblico e Oratorio della Madonnina
3
Monteorsello (Guiglia)
4
Samone (Guiglia)
5
Castellino delle Formiche (Guiglia)
6
Montalbano (Zocca)
7
Borgo di Montecorone (Zocca)
8
Zocchetta Vecchia
9
Centro storico di Montombraro e Casa Erbolani (Zocca)
10
Castello di Montetortore (Zocca)
11
Torre Rangoni di Rosola (Zocca)
12
Montequestiolo (Zocca)
13
Borgo storico di San Giacomo (Montese)
14
Nucleo storico di San Martino (Montese)
15
Rocca di Montese, museo storico, cisterna e sentiero delle postazioni
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
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Sentieri
IBC
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Itinerario C
14 Nucleo storico di San Martino
Montese

Poco lontano dalla Chiesa parrocchiale da cui deriva il toponimo sono stati segnalati pavimenti a mattonelle esagonali di età romana. Il Crespellani riporta una notizia relativa al rinvenimento di tombe costruite in ciottolato a secco, vandalizzate dagli scopritori, forse riferibili alla prima età del ferro. Del sepolcreto faceva parte una tomba, probabilmente del tipo a pozzetto rivestita di ciottoli, contenente, oltre all'ossario, anche ossa di animali ed un corno di bue giovane. Della suppellettile funeraria avrebbero fatto parte anche due oggetti in bronzo conservati al Museo Civico Archeologico di Modena: una fibula e un bottone. Altre testimonianze riportano il nucleo a un'origine molto antica.

Ora il complesso presenta la Chiesa parrocchiale e un complesso edilizio ampio, assai articolato e frutto di successive edificazioni disposte a formare due corti, una aperta ed una chiusa. Di esso fa parte anche il campanile.

Si accede alla corte interna attraverso un portale formato da grossi blocchi di pietra e a fianco del quale è stato posto un concio in arenaria con feritoia orizzontale e fori circolari proveniente da un'altra parte del fabbricato.

Degne di nota sono una testa maschile ed una femminile, entrambe con copricapo, posizionate entro nicchie ricavate sulla parete di un fabbricato, all'interno della corte. Su un lato dello stesso edificio è presente un cordolo di colombaia in arenaria, decorato finemente. Sull'altro lato della corte si trova un edificio che presenta ampi ambienti interni con alta copertura a botte, adibiti a cantina per la lavorazione delle uve provenienti dalla vicina campagna che in passato era coltivata a vite.

Si trova lungo il sentiero 450.

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