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Viene segnalato il ritrovamento, nel territorio di Montese,
di una cuspide di freccia in selce riferibile all'eneolitico.
Nel corso del sec. XIX vi si rinvennero monete, bronzi
ed altri oggetti di epoca romana e nel 1891, durante
i lavori per la costruzione della ghiacciaia pubblica
(ora restaurata e visitabile) ai piedi della Rocca,
venne alla luce una moneta di Salonina, moglie di Gallieno.
Il Castello di Montese è citato per la prima
volta in un documento del 1178 e fin dal 1212 l'imperatore
Ottone IV lo diede in feudo ai Montecuccoli. Nel 1697
Ferrante Montecuccoli permutò il feudo di Montese
con altri beni, rimettendolo alla camera ducale. In
seguito ne furono investiti dapprima il marchese Benedetto
Salvatici e quindi i Malaspina.
La
torre fu completamente riedificata nel 1393 ma già
nel cinquecento, con le sanguinose lotte tra famiglie
rivali, iniziò un lento processo di degrado del
castello e da una relazione stilata dall'ingegnere ducale
Antonio Vandelli, emerge che, a tale data, la rocca
attigua alla torre era ormai demolita e ne rimanevano
i soli muri esterni. Nel 1840, rimuovendo le macerie
della rocca, fu creato l'attuale spiazzo antistante
il palazzo comitale e vennero ricostruite le mura inserendovi
gli spalti. Fu poi effettuato un restauro alla fine
dell'800 ma i bombardamenti dell'ultima guerra compromisero
pesantemente la conservazione del castello fino a quando,
negli anni '70, fu restaurato definitivamente. Ora ospita
diverse collezioni fra cui è da segnalare il
museo storico con raccolta di oggetti della civiltà
e di reperti della seconda guerra mondiale.
Legato
al tema della storia moderna di cui Montese fu teatro
è il vicino sentiero delle postazioni, in località
Montello, di recente riattivato e molto suggestivo,
raggiungibile con una passeggiata di circa 3 Km. a piedi.
È
visibile nei pressi della rocca, all'interno del percorso
del parco botanico, un'antica cisterna per la raccolta
dell'acqua piovana ora accuratamente restaurata.
Da
segnalare
Allestito nei locali della canonica seicentesca della
frazione di Iola il Museo delle cose montesine che raccoglie
antichi attrezzi agricoli e strumenti legati ai lavori
artigianali, insieme agli oggetti della vita quotidiana
della zona di Montese, permettendo di comprenderne l'evoluzione
nei secoli. Molto precise ed accurate sono, ad esempio,
le ricostruzioni della cucina e della camera da letto,
assieme a quelle della cantina e del tavolo da lavoro
del falegname e del calzolaio.
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