Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
Torna alla home degli Ecomusei
Parco faunistico di Festà
Home > Castelli e borghi
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
1
Marano Vecchio
2
Castello di Guiglia e torre del Pubblico e Oratorio della Madonnina
3
Monteorsello (Guiglia)
4
Samone (Guiglia)
5
Castellino delle Formiche (Guiglia)
6
Montalbano (Zocca)
7
Borgo di Montecorone (Zocca)
8
Zocchetta Vecchia
9
Centro storico di Montombraro e Casa Erbolani (Zocca)
10
Castello di Montetortore (Zocca)
11
Torre Rangoni di Rosola (Zocca)
12
Montequestiolo (Zocca)
13
Borgo storico di San Giacomo (Montese)
14
Nucleo storico di San Martino (Montese)
15
Rocca di Montese, museo storico, cisterna e sentiero delle postazioni
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
Dove acquistare la mappa dettagliata degli itinerari

Itinerario C
15 Rocca, museo storico, cisterna e postazioni
Montese

Viene segnalato il ritrovamento, nel territorio di Montese, di una cuspide di freccia in selce riferibile all'eneolitico. Nel corso del sec. XIX vi si rinvennero monete, bronzi ed altri oggetti di epoca romana e nel 1891, durante i lavori per la costruzione della ghiacciaia pubblica (ora restaurata e visitabile) ai piedi della Rocca, venne alla luce una moneta di Salonina, moglie di Gallieno. Il Castello di Montese è citato per la prima volta in un documento del 1178 e fin dal 1212 l'imperatore Ottone IV lo diede in feudo ai Montecuccoli. Nel 1697 Ferrante Montecuccoli permutò il feudo di Montese con altri beni, rimettendolo alla camera ducale. In seguito ne furono investiti dapprima il marchese Benedetto Salvatici e quindi i Malaspina.

La torre fu completamente riedificata nel 1393 ma già nel cinquecento, con le sanguinose lotte tra famiglie rivali, iniziò un lento processo di degrado del castello e da una relazione stilata dall'ingegnere ducale Antonio Vandelli, emerge che, a tale data, la rocca attigua alla torre era ormai demolita e ne rimanevano i soli muri esterni. Nel 1840, rimuovendo le macerie della rocca, fu creato l'attuale spiazzo antistante il palazzo comitale e vennero ricostruite le mura inserendovi gli spalti. Fu poi effettuato un restauro alla fine dell'800 ma i bombardamenti dell'ultima guerra compromisero pesantemente la conservazione del castello fino a quando, negli anni '70, fu restaurato definitivamente. Ora ospita diverse collezioni fra cui è da segnalare il museo storico con raccolta di oggetti della civiltà e di reperti della seconda guerra mondiale.

Legato al tema della storia moderna di cui Montese fu teatro è il vicino sentiero delle postazioni, in località Montello, di recente riattivato e molto suggestivo, raggiungibile con una passeggiata di circa 3 Km. a piedi.

È visibile nei pressi della rocca, all'interno del percorso del parco botanico, un'antica cisterna per la raccolta dell'acqua piovana ora accuratamente restaurata.

Da segnalare
Allestito nei locali della canonica seicentesca della frazione di Iola il Museo delle cose montesine che raccoglie antichi attrezzi agricoli e strumenti legati ai lavori artigianali, insieme agli oggetti della vita quotidiana della zona di Montese, permettendo di comprenderne l'evoluzione nei secoli. Molto precise ed accurate sono, ad esempio, le ricostruzioni della cucina e della camera da letto, assieme a quelle della cantina e del tavolo da lavoro del falegname e del calzolaio.

Visualizza la foto



E-mail Credits