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L'antico Castello di Guiglia, distrutto da un violento
incendio nel 1361 venne ricostruito in circa quarant'anni,
e completato verso la fine del XIV secolo. A tale fase
è ascrivibile la torre attuale e l'ala orientale
del castello, un tempo munita di ponte levatoio. Danneggiato
dal terremoto del 1571, fu successivamente oggetto di
saccheggi fino a quando, nel 1630, il Marchese Francesco
Montecuccoli iniziò lavori di radicale trasformazione
dell'antica rocca in sontuosa residenza nobiliare della
sua famiglia. In tale occasione fu rimosso il ponte
levatoio e chiusa la vecchia porta a oriente, furono
ampliati gli appartamenti e creato un nuovo e prestigioso
accesso, l'attuale, costituito da un alto portale sormontato
da un timpano sostenuto da colonne attraverso il quale
si accede ad una loggia decorata da pregevoli stucchi.
All'interno delle mura esisteva anche un convento di
Carmelitani, con l'annessa chiesa. Alla fine dell''800
il castello fu messo all'asta perché gli eredi
dei Montecuccoli non pagavano le tasse e in seguito
fu trasformato in albergo. Il pregevole complesso, dopo
travagliate vicende, è infine divenuto di proprietà
comunale.
La
torre del Pubblico, collocata davanti all'originario
ingresso della rocca, (risalente presumibilmente da
una data letta dallo storico Giannotti all'anno 1535),
ha pianta quadrata, portale in cotto ad arco a strombo
ed è sormontata dalla cella campanaria arretrata
dotata di campana seicentesca. L'edificio attiguo sembra
fosse la Casella in cui si svolgevano le adunanze della
Comunità.
Nei
pressi del Castello sorge l'Oratorio della Madonnina
che fu fatto costruire alla fine del XVII secolo da
Ottavia Caprara, vedova del marchese Giambattista Montecuccoli,
per ospitare un'immagine dipinta su carta della Beata
Vergine di San Luca, precedentemente collocata su un
pilastrino posto presso la ripa del Campo superiore
ed alla quale erano attribuiti numerosi miracoli. La
costruzione fu terminata dal figlio Raimondo nel 1715
e pochi anni dopo vi fu traslata l'immagine.
Il
corpo interno dell'oratorio consiste in tre nicchie
con unico altare collocato in quella di mezzo. Ripostiglio
e sagrestia sono ai lati dell'ingresso.
La
cupola è sormontata da una lanterna circolare.
Anche il tamburo è a pianta circolare ed è
affiancato da un campaniletto a vela. Il portale, con
profilo superiore semiottagonale, è sottolineato
da una cornice modanata in terracotta.
All'interno
conserva tre tombe dei marchesi Montecuccoli Laderchi
e numerosi ex voto di fattura popolare.
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