|
Il nome di Monte Orsello è da collegarsi più
che all'omonimo animale a quello di qualche notabile
Orso o Orsello. Il luogo fu sede di un castello passato
in potere dei Bolognesi in seguito al testamento del
Marchese Azzo d'Este nel 1308 ma già alla fine
dello stesso secolo tornò ad assoggettarsi agli
Estensi. Dopo un periodo di apparenenza ai feudi dei
Contrari (XV secolo) e dei Boncompagni fece parte, fino
alla fine del Settecento, del Marchesato di Vignola
sotto la giurisdizione di Savignano.
Di
questo ricco passato restano alcune testimonianze in
alcune costruzioni dell'antico abitato.
Anticamente
vi era una chiesa intitolata a S. Maria dipendente dalla
Pieve di Trebbio che già versava in pessime condizioni
alla fine del '700.La chiesa attuale, ricostruita a
seguito della definitiva distruzione della precedente,
dovuta ai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale,
custodisce una preziosa Madonna con Bambino in terracotta,
opera del grande scultore modenese Antonio Begarelli,
miracolosamente scampata al crollo totale dell'edificio.
Della
rocca originaria rimangono testimonianze in un voltone
di passaggio in conci in arenaria e in una torre trecentesca
con copertura a due falde, paramento murario a conci
di arenaria a filaretti regolari e coppi d'angolo invetriati.
A
valle della torre, dove si diramano le due strade che
portano alla parte alta del borgo è situato l'oratorio
seicentesco di San Pellegrino detto dell'Ospitalino
in riferimento all'ospizio qui esistente nella seconda
metà del XVI sec.
Costeggia
il borgo l'antica Casa Cantelli, ove nacque Jacopo Cantelli,
insigne "cosmografo ducale" del quale è
detto più diffusamente nella sezione dedicata
a Ville, Corti e Torri colombaie.
Visualizza
la foto
|