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La denominazione Castellino delle Formiche è,
con ogni probabilità, il frutto di una errata
traduzione popolare del medievale Castrum Formigis che
in realtà rimanda al latino formido, formidabilis
cioè castello che incute timore.
Il
fortilizio del Castellino nel Medioevo fu sede di un
ramo dei Malatigni proveniente dalle omonime rocche
situate presso i Sassi di Roccamalatina e passò
poi, nel '300, ai Montecuccoli che lo conservarono fino
al 1623, anno in cui fu aggregato alla Podesteria di
Guiglia, anch'essa poi infeudata, dal 1630, ai Montecuccoli.
Unica testimonianza del castello è la torre,
oggi trasformata in campanile. La chiesa sorgeva anticamente
nel vicino luogo denominato il Sagrato ma fu distrutta
da una frana. L'attuale chiesa di S. Stefano fu costruita
all'interno del castello, presso l'Oratorio di San Lorenzo,
documentato fin dal XIII secolo.
Di
notevole interesse è il portale della canonica,
databile al XV secolo, in poderosi conci di arenaria
disposti a sesto acuto e sormontato da una croce.
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