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Parco faunistico di Festà
Home > Ville, corti e torri colombaie
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
1
Il Colombarone (Marano)
2
Casa Blu, Ospitaletto (Marano)
3
Borgo di Festà e Casa Rastelli (Marano)
4
La Salata, Festà (Marano)
5
Casa natale di Jacopo Cantelli, Monteorsello (Guiglia)
6
Casa Baraccani (Guiglia)
7
Il Monte, Roccamalatina
8
Fanano (Guiglia)
9
La Grilla, Roccamalatina
10
Il Castellaro, Roccamalatina
11
La Vignola, Roccamalatina (Guiglia)
12
I Fontanini di Sotto, Montombraro (Zocca)
13
Cavola, Montalbano (Zocca)
14
L'Usignolo, Montetortore (Zocca)
15
Dragodena, Montetortore (Zocca)
16
La Casazza, Montalto (Montese)
17
Il Palazzo, Casa del Duca, Semelano (Montese)
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
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Itinerario D
1 Villa Montecuccoli o il Colombarone
Marano sul Panaro

Nel 1676 una rovinosa inondazione causata da una piena del Panaro distrusse le coltivazioni tra Marano e Vignola, alterando il corso del fiume. Per evitare analoghi pericoli futuri, Giovanni Battista Montecuccoli, feudatario di Guiglia e di Marano, costruì dighe e sbarramenti che riportarono il Panaro nel suo antico alveo, verso Guiglia e Savignano, bonificando la zona. Sulle Bonificazioni di Marano il marchese Montecuccoli costruì poi una residenza di campagna composta da una grande torre a colombaia (da cui il nome) sovrastante un loggiato con pilastri ed archi a tutto sesto.

L'assetto attuale della costruzione, oltre alla predetta torre con cornicione di colombaia in cotto e soffittino di gronda a sguscio, consta della villa padronale, di abitazioni per i braccianti, della scuderia e dell'antica bigattiera per la coltura del baco da seta. Le finestre e le bifore, di gusto neo- romanico, rilevabili in un'ala del vasto fabbricato, denunciano l'eclettismo degli interventi delle ristrutturazioni ottocentesche.

Nella scala di ingresso, un bassorilievo in marmo riproduce lo stemma dei Montecuccoli.

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