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Il
nucleo dei Fontanini è, senza dubbio, tra quelli
di maggiore interesse storico ed architettonico dell'intero
territorio di Zocca. Il toponimo prende il nome dalla
presenza di una sorgente di grande portata.
Ad
una prima casa torre, ora abbassata, coronata da una
colombaia con cornicione in mattoni disposti a denti
di sega, è collegata una serie di fabbricati
nei quali si apre un portico passante costituito, a
monte, da un'unica apertura ad arco a sesto ribassato
e a valle da due poderose arcate. Al centro della corte
un fabbricato, nuovamente adibito ad abitazione dopo
un accurato restauro, presenta finestre in arenaria
di notevole pregio artistico: al piano inferiore sono
del tipo ad arco a sesto acuto, mentre al piano superiore
sono architravate con cornice modanata a sguscio e raffinate
decorazioni che ne permettono la datazione al pieno
cinquecento.
Nella parete a monte di quest'ultimo edificio si segnala
una balestriera in arenaria.
L'alta torre cinquecentesca che sovrasta il nucleo è
caratterizzata da un doppio ordine di aperture di colombaia
e da un raffinato soffittino di gronda costituito da
mattoni disposti in mensole a T e in corsi a denti di
sega.
Le
finestre della torre, ora tamponate, sono poste unicamente
sul lato che si affaccia sull'antica strada medievale
e denotano chiaramente l'originaria destinazione abitativa
della costruzione.
Dalla
cronaca del Capitano Ercole Auregli sappiamo che gli
abitanti dei Fontanini si salvarono dalla peste del
1630.
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