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Si giunge al borgo di Festà seguendo le indicazioni
dal fondovalle, per ripidi tornanti in direzione Pavullo.
La sua posizione, quasi a picco sulla Valle del Panaro,
ne fece la sede di un'importante roccaforte in età
medievale. Oggi rimangono parte delle mura ed una torre,
alta una ventina di metri, adibita a campanile. La Chiesa,
che occupa il luogo dell'antico castello, è dedicata
alla Natività della Vergine ed è in stile
neoclassico, composta da una navata centrale ed una
sola navata laterale.
Aggrappato
al colle, sotto la Chiesa, merita la visita un complesso
di edifici in pietra denominato Casa Rastelli. La presenza
della famiglia Rastelli in Festà è documentata
fin dal XVI secolo e la casa che tuttora porta questo
nome dimostra agiatezza e decoro. Diversi corpi di fabbricato
sono collegabili ad una torre con cornicione di colombaia
in laterizio a denti di sega, completata da una piccola
altana. Notevoli sono due portali in arenaria, uno dei
quali con architrave modanato, l'altro decorato da motivi
geometrici. Completa la corte un oratorio datato 1711
dedicato a San Francesco di Paola, che presenta la tipologia
usuale nell'area appenninica modenese. Un' interessante
loggia, che presenta su un lato colonne monolitiche
in arenaria che sostengono travature in legno con mensole
finemente scolpite, collega l'oratorio ad un altro edificio
che ospita il forno e vani di servizio.
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