|
Il
toponimo compare nelle forme Saletta e Salata. La località
è posta su una strada che, staccandosi dalla
provinciale, scende al Rio Torto per poi risalire fino
al castello di Monfestino, identificata come un'antica
strada ducale. Il palazzotto della Salata di Festà
fu la residenza della famiglia Nobili che discendeva
dai Malatigni, i potenti feudatari delle omonime rocche
situate presso i Sassi di Roccamalatina. L'edificio,
ascrivibile al primo cinquecento, riveste particolare
interesse storico e architettonico. La torre porta alla
sommità pregevoli elementi di colombaia e un
soffittino di gronda in mattoni disposti a denti di
sega e mensole del tipo a T, mentre le finestre della
torre e dell'abitazione sono in arenaria variamente
decorate e conservano all'interno gli usuali sedili
in pietra. Nella costruzione spicca, per la raffinata
decorazione rinascimentale, un bellissimo portale architravato
datato 1516, opera, come di altri nella zona, di Mastro
Antonio d'Ambrosino, probabile architetto dell'intera,
elegante costruzione.
Visualizza
la foto
|