Portale della Comunità Montana Appennino Modena Est
Istituto per i beni artistici, culturali, ambientali - Regione Emilia-Romagna
 
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Parco faunistico di Festà
Home > Ville, corti e torri colombaie
 
Itinerari
Itinerario A
SISTEMA DEL CASTAGNO
Itinerario B
SISTEMA DELL'ARTE E DELLA
DEVOZIONE DAL ROMANICO AL 700
Itinerario C
CASTELLI E BORGHI
Itinerario D
VILLE CORTI E TORRI COLOMBAIE
1
Il Colombarone (Marano)
2
Casa Blu, Ospitaletto (Marano)
3
Borgo di Festà e Casa Rastelli (Marano)
4
La Salata, Festà (Marano)
5
Casa natale di Jacopo Cantelli, Monteorsello (Guiglia)
6
Casa Baraccani (Guiglia)
7
Il Monte, Roccamalatina
8
Fanano (Guiglia)
9
La Grilla, Roccamalatina
10
Il Castellaro, Roccamalatina
11
La Vignola, Roccamalatina (Guiglia)
12
I Fontanini di Sotto, Montombraro (Zocca)
13
Cavola, Montalbano (Zocca)
14
L'Usignolo, Montetortore (Zocca)
15
Dragodena, Montetortore (Zocca)
16
La Casazza, Montalto (Montese)
17
Il Palazzo, Casa del Duca, Semelano (Montese)
Itinerario E
SISTEMA DELLA NATURA E DELL'ACQUA
CONSULTA LA MAPPA

Link
Sentieri
IBC
La città del Castagno
La Strada dei Vini e dei Sapori
Linea Gotica
PromAppennino
Sistema Museale Modenese

Mappa
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Itinerario D
4 La Salata - Festà
Marano sul Panaro

Il toponimo compare nelle forme Saletta e Salata. La località è posta su una strada che, staccandosi dalla provinciale, scende al Rio Torto per poi risalire fino al castello di Monfestino, identificata come un'antica strada ducale. Il palazzotto della Salata di Festà fu la residenza della famiglia Nobili che discendeva dai Malatigni, i potenti feudatari delle omonime rocche situate presso i Sassi di Roccamalatina. L'edificio, ascrivibile al primo cinquecento, riveste particolare interesse storico e architettonico. La torre porta alla sommità pregevoli elementi di colombaia e un soffittino di gronda in mattoni disposti a denti di sega e mensole del tipo a T, mentre le finestre della torre e dell'abitazione sono in arenaria variamente decorate e conservano all'interno gli usuali sedili in pietra. Nella costruzione spicca, per la raffinata decorazione rinascimentale, un bellissimo portale architravato datato 1516, opera, come di altri nella zona, di Mastro Antonio d'Ambrosino, probabile architetto dell'intera, elegante costruzione.

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