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I Sassi, inespugnabili roccaforti naturali, ospitarono
fin da tempi antichissimi insediamenti fortificati.
Forse già durante la dominazione bizantina costituirono
un caposaldo della linea difensiva approntata dall'esarcato
contro i Longobardi. Di tale presenza rimane il ricordo
nel toponimo di un pianoro detto Agonè
posto a valle dei Sassi ed anticamente destinato alle
esercitazioni della guarnigione. Nel Medioevo furono
la sede della potente famiglia dei Malatigni che dominava
i quattro fortilizi della Rocca di Guidone presso il
Sasso di Sopra, della Rocca di Sigizio presso il Sasso
di Sotto, della Rocchizzuola e del Castellaro.
Ora
i Sassi di Roccamalatina rivendicano la loro importanza
naturalistica e paesaggistica, pur conservando vestigia
delle antiche glorie. Percorrendo sentieri attraverso
boschi e coltivi, è possibile osservare il volo
del Falco Pellegrino che nidifica sui Sassi, mentre
nell'acqua cristallina dei rii e dei ruscelli che attraversano
numerosi il Parco, trova rifugio il raro gambero di
fiume. Tra i castagneti e i filari dei ciliegi si trovano
interessanti borghi medievali: la Pieve romanica di
Trebbio, rocche e torri rondonaie che testimoniano la
lunga storia dell'uomo in questi luoghi.
Numerosi
sono i percorsi didattici all'interno del Parco che
sviluppare diverse tematiche: la geologia, il bosco,
la flora, la fauna, l'architettura, ecc. Accompagnati
dalle guide del parco che spesso organizzano anche interventi
in classe, numerosi alunni delle scuole materne, elementari
e medie percorrono questi sentieri, soprattutto in primavera
e in autunno. Spesso arrivano anche comitive di adulti.
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