
I borghi sono musei viventi. Tra le loro case e nelle
loro piazzette tuttora brulica la vita, una vita che mescola
l'antico con il moderno ma dove tutto diventa memoria:
un odore, una pianta rampicante, un ciottolato. Dei castelli
invece spesso restano solo sparute spoglie che si percepiscono
in un muro massiccio formato da grossi blocchi di pietra,
un torrione, una arcata, magari una parete su cui si apre
tuttora una finestra. Tra questi resti di antiche glorie
echeggiano ancora i racconti di leggendari e coraggiosi
personaggi, banditi, evanescenti figure di donne sofferenti.
Se volete saperne di più andate a raggiungerli.
Di certo vi intratterrete con un vecchio abitante del
posto che saprà riaccendere quelle memorie.
A volte i punti che incontreremo in questo cammino potrebbero
ben inserirsi anche in altri itinerari. A Montequestiolo,
oltre la Torre, c'era un insediamento di antica civiltà.
Va bene così. Noi abbiamo dovuto scegliere, ma
la cultura di un ecomuseo è mobile come la vita
e tutto è intrecciato e confuso perché il
tempo che passa non trascorre neutro e gli uomini che
vivono lasciano sempre traccia di se'.
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