Marco Santagata, vincitore del Premio Campiello 2003 ("Il maestro dei Santi pallidi", ed. Guanda) nasce a Zocca nel 1947. Oggi è ordinario di Letteratura Italiana all'Università di Pisa. E' considerato uno dei massimi studiosi viventi del Petrarca. Marco vive e lavora a Pisa. Ma non è difficile vederlo nella casa di famiglia a Zocca, soprattutto d'estate. Di Zocca ti dice che è metropoli. "Una metropoli di mille abitanti-spiega divertito- Dove non c'è mai stato un castello, un'identità o una storia da difendere. Forse è per questo che quassù, anche se siamo in un piccolo paese dell'appennino, si respira un'aria cosmopolita. La gente è ricettiva ed aperta alle novità. Le sfide e i cambiamenti non gli fanno paura. Non a caso negli ultimi 60 anni fra questi monti sono nati artisti come Vasco Rossi, astronauti come Maurizio Cheli e tanti uomini di scienza e cultura. Io poi dico che Zocca è un posto eccezionale, con il mare più bello d'Italia... essendo sull'Appennino". "Il maestro dei Santi pallidi" è una storia ambientata nel quattrocento che si svolge proprio fra i monti a cavallo di Reno e Panaro. Un romanzo concepito osservando gli affreschi degli oratori di Monteforte e Riva di Biscia, nel comune di Montese. "Credo che le radici con questa terra siano importanti-spiega Santagata-Quando mi trovo a scrivere finisco sempre col parlare dei posti in cui sono nato e cresciuto. Forse perché ho davvero interiorizzato il paesaggio".