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|  | Cosa vedere | Sezioni |
| Itinerario della memoria Percorso ad anello lungo la linea gotica, che consente di visitare trincee e camminamenti di nazifascisti ed alleati durante la seconda guerra mondiale. Il percorso è corredato da cartelli didattici e da una precisa segnaletica Chiesa Parrocchiale di S. Pancrazio Risale al 1796, mentre il campanile è stato rifatto dopo la seconda guerra mondiale. All'interno si trova un antichissimo capitello romanico in arenaria a sostegno dell'acquasantiera. La tradizione lo indica come l'unico resto della chiesa di Dismano, un castello vicino andato completamente distrutto. Accesso: domenica dalle 11:30 alle 12:45; per aperture su richiesta contattare sig. Roberto Sarti presso il bar del paese (tel. 059.983001). Santuario di Ronchidoso Si trova al confine fra i comuni di Montese e Gaggio Montano, in un punto estremamente panoramico a circa 1000 m. di altezza. E' stato costruito nel 1902, in memoria dei tanti emigranti di queste terre. Si raggiunge in auto da Gaggio Montano o attraverso il sentiero n° 400/4. Castello del Monte Belvedere Del potente castello oggi si conservano ruderi dal fascino antico. I resti del maniero si trovano proprio sulla cima del Monte Belvedere, che con i suoi 1140 m. è la vetta più alta di tutta la Comunità Montana. Il castello si raggiunge con il sentiero n° 400/4. Accanto al castello la croce che ricorda il sacrificio di Oliva: una triste leggenda di queste parti. Sasso dei Carli E' una formazione ofiolitica di origine vulcanica, che svetta fra i boschi. Il grande sasso è ricco di cristalli piramidali di quarzo, lamellari trasparenti di calcite, ossido di titanio e minerali di nichel. Si trova nei pressi di Casa Carli, lungo la strada che da Castelluccio scende verso Lizzano. Si raggiunge anche a piedi attraverso il sentiero n° 450. Castagneto di Malalbergo E' uno dei luoghi più suggestivi della zona, con i suoi maestosi alberi secolari, testimoni della millenaria cultura del castagno. La raccolta di castagne, e la conseguente trasformazione in farina, è stata per molti secoli fondamentale per l'economia locale. La farina di castagne infatti rappresentava l'alimento base delle popolazioni di montagna. Si trova lungo il sentiero n° 446, poco prima dell'incrocio con il 400/4.
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