L'orienteering
(o corsa d'orientamento) è uno sport relativamente
recente. E' infatti nato nei paesi scandinavi nel
corso del
secolo
appena
trascorso. Si pratica a costante contatto con la
natura. Obiettivo di una competizione orienteering
è infatti quello di raggiungere, nel minor
tempo possibile e secondo una successione
prestabilita, una serie di punti di controllo
posizionati nell'area della
gara e segnati
su di una carta topografica preventivamente consegnata
all'atleta. Ogni partecipante può scegliere liberamente
il tragitto da percorrere tra un punto e l’altro.
All'atleta
sono richieste dunque velocità, agilità e, soprattutto,
grande abilità nel leggere ed interpretare
la mappa del terreno di gara.
Per praticare lo sport in una determinata zona è
dunque sempre necessaria la mappa orienteering dell'area
stessa. Si tratta di una carta topografica estremamente
dettagliata, solitamente realizzata appositamente
per le competizioni.
All'interno
della Comunità Montana sono state individuate 4
aree differenti per difficoltà e caratteristiche
morfologiche.
Di
ciascuna è stata prodotta un'apposita
cartografia disponibile
presso gli uffici dell'Ente.
Al di là degli aspetti agonistici, la
corsa di orientamento
consente di affinare le capacità logiche
e di orientamento, di scoprire a fondo
le bellezze naturalistiche di un
territorio
e, soprattutto, di
passare
una
giornata immersi nella natura. Per queste ragioni
l'orienteering è particolarmente apprezzato
anche dai ragazzi.
Lo sport è autenticamente "ecologico". Basti pensare
che persino i cartellini che segnano i diversi punti
di controllo (le cosiddette "lanterne"),
sono biodegradabili! |